Le opere di Daniele Verdesca per celebrare 100 anni di Toscanini

Le opere di Daniele Verdesca per celebrare 100 anni di Toscanini

Il 2020 è stato un anno particolare, ma per noi ha rappresentato soprattutto un traguardo: Industrie Toscanini ha compiuto 100 anni. Le iniziative di celebrazione sono state innumerevoli e tra queste la partecipazione alla mostra Arte Festival 2020, un evento che promuove le attività artistiche e culturali nate nel territorio della Valsesia e che si è tenuto a Varallo Sesia a settembre. In questa occasione abbiamo pensato di chiedere ad alcuni artisti di esplorare il portabito e le sue forme. Così ciascuno di loro ha contribuito a condividere parte della nostra storia con tutte le persone coinvolte nel mondo Toscanini, a partire da amici, collaboratori, fornitori e clienti.

Le grucce Toscanini come forma d’arte

Palazzo d’Adda è stata la cornice perfetta per le opere create da Tommaso Verdesca, Daniele Verdesca, Fabio Nicola/Homo Faber, Christian Costa e Silvano Rotti, che hanno stupito i visitatori e presentato i nostri portabiti in una dimensione artistica che non è del tutto nuova, ma che ogni volta è unica. Infatti le nostre creazioni erano già diventate “opere d’arte” con l’installazione dell’artista albanese Anila Rubiku alla Biennale di Venezia del 2012.

Daniele Vardesca - Toscanini
Daniele Vardesca - Toscanini

Daniele Verdesca e Toscanini

Tra gli artisti che hanno voluto immaginare i portabiti Toscanini nell’arte, vi presentiamo Daniele Verdesca.
A suo modo un globe-trotter, Daniele nasce in Salento, ma cresce artisticamente a Milano dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera. La città gli sta presto stretta, è uomo da spazi aperti e grandi silenzi, così sceglie la Valsesia come sua nuova casa. Qui, la sua ricerca interiore trova la giusta dimensione e le sue mani sperimentano materie primitive come il legno e la pietra arenaria, che lavora fino a far emergere le figure che si celano al loro interno. La sua indagine del rapporto che lega indissolubilmente uomo e natura si esprime anche per mezzo della pittura, conservando la stessa matericità che caratterizza le sue sculture. Con il figlio Tommaso ha dato vita a BorderLine Studio, fondato nel 2019.

Per noi, Daniele Verdesca ha realizzato due sculture intitolate “Giuseppe” e “Senza titolo”. La prima è un portabito ispirato ai baffi del bisnonno Giuseppe, l’intraprendente “segantino” originario dell’Appennino piacentino, che si trasferì in Valsesia ai primi del ‘900 e gettò le basi per quella che sarebbe diventata l’azienda di famiglia. Il gancio del portabito ricorda il profilo del suo naso. Un modo affettuoso per unire passato e presente e per ringraziare chi ci ha preceduti. La seconda opera è un portabito “Senza Titolo” creato da Verdesca riprendendo invece i canoni di quello stile che rende inconfondibili le sue opere. Il portabito è un gioco armonico di vuoti e di pieni, di luci e di ombre che producono una doppia sensazione di leggerezza e di pesantezza, costringendo chi osserva a esplorare le forme per apprezzarne la fisicità cangiante.

Daniele Vardesca - Toscanini

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