Chi Siamo

La nostra azienda nasce cento anni fa, nel 1920, in Valsesia, dove la famiglia Toscanini, originaria dell’Appennino piacentino, ha messo radici fin dai primi del ‘900.

Tra la prima segheria avviata dal bisnonno e l’attuale industria specializzata nella produzione di portabiti e sistemi per appendere è passata una storia intera. Una storia scritta da persone, come nostro padre Ettore Toscanini, determinate a crescere e migliorare giorno dopo giorno con creatività, tenacia e un pizzico di spirito visionario.

Seguendo quell’esempio, oggi progettiamo e produciamo i nostri portabiti in legno e in plexiglass e i prodotti per esporre i capi in boutique oppure organizzare il guardaroba di casa, immaginando come renderli unici, belli, funzionali e, soprattutto, giusti per chi li userà.

Collezioni pensate per il mondo della moda e le sue esigenze specifiche, e collezioni destinate alle abitazioni private.

Possiamo contare su un sapere artigianale che non ha uguali e che è racchiuso nelle mani e nelle idee di tanti capaci collaboratori, e sul meglio che la tecnologia può mettere al servizio della creatività, permettendole di trasformarsi in oggetti reali.

Crediamo nella qualità, perché è bellezza e orgoglio di far bene il proprio lavoro. Produciamo interamente in Italia, a Isolella Sesia, perché qui c’è il nostro cuore che batte per il Made in Italy.

Perché li chiamiamo “portabiti”?

Abbiamo scelto di chiamare i nostri prodotti “portabiti” perché, tra tutte le opzioni disponibili, questo sostantivo ci pare il più adatto a descriverli.

“Portare” significa “sostenere con cura”, “reggere” ma anche “avvicinare” qualcosa a qualcuno, svolgere un servizio. Ed è questo che i nostri portabiti fanno e sanno fare bene.

Possiamo dire che con noi, il portabito si è evoluto ed è passato da semplice oggetto per appendere a prodotto di design; le definizioni regionali ci andavano strette, avevamo bisogno di un nome che esprimesse i concetti di qualità, cura, eleganza.

Voi chiamateli pure: grucce, appendiabiti, stampelle, appendini, omini, ometti, croci, attaccapanni, bastoni… ma quando avrete tra le mani un nostro portabito, capirete che non può che chiamarsi così!

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C’ERA UNA VOLTA

GLI ANNI ’20 - Il bisnonno Giuseppe Toscanini avvia il commercio di legnami a Isolella Sesia.

Viene da Bogli, un piccolo paese dell’Appennino piacentino, dove era un esperto “segantino”, un artigiano specializzato nella lavorazione manuale del legno. Di Bogli è originaria anche la famiglia del grande direttore d’orchestra Arturo Toscanini.

NEL SEGNO DEL LEGNO

GLI ANNI ’30 - Giovanni, il figlio di Giuseppe, avvia una piccola produzione di bellissimi coltelli.

Lo aiuta la moglie Angela che marca i coltelli con il nome “Toscanini Isolella” e va a venderli con la gerla in spalla al mercato di Trivero (Biella), che si tiene davanti al Lanificio Zegna, e in altri mercati della zona. Il primo brevetto depositato di un coltello Toscanini è del 1933.

GENIO E REGOLATEZZA

GLI ANNI ’40 - Ettore Toscanini, secondogenito di Giovanni e Angela, prende le redini della piccola attività di famiglia e imprime una svolta con la produzione di portabiti in legno.

L’Italia sta cambiando, gli italiani vogliono lasciarsi alle spalle le ristrettezze della guerra e iniziano ad acquistare prodotti per la casa. Ettore, dotato di uno straordinario intuito e grandi capacità tecniche e progettuali, coglie al volo l’opportunità e avvia una produzione industriale di portabiti destinati a grandi magazzini e ingrossi.

LA FABBRICA

GLI ANNI ’50 - L’attività cresce e con essa anche lo stabilimento e le linee di produzione.

L’incremento della capacità produttiva permette all’azienda di servire meglio i grandi magazzini, primo fra tutti la Rinascente di Milano, cui seguono la Standa, Upim e Metro.

Nel 1954, Ettore Toscanini dà il via ai lavori per la costruzione del nuovo corpo di fabbrica, un progetto che segue in ogni minimo dettaglio e che ancora oggi costituisce il cuore della produzione dei portabiti Toscanini. Lo stesso anno, sigla i primi accordi commerciali con importanti clienti negli Stati Uniti.

IL BOOM

GLI ANNI ’60 – L’Italia è in pieno boom, la crescita industriale non conosce sosta e le attività della ditta Toscanini neppure.

In questi anni, la creatività tutta italiana si sposa con il design e la funzionalità, nascono alcuni tra i prodotti più iconici del Made in Italy. Toscanini brevetta e produce anche indossatori e portacravatte.

AI VOSTRI PIEDI

GLI ANNI ’70 – L’avvento dei prodotti in plastica rischia di rallentare la produzione di portabiti, allora Ettore ha un’intuizione che si trasformerà in un grande successo commerciale…

crea una linea di zoccoli in sughero e in legno caratterizzati da forme perfette e una varietà di finiture alla moda. Gli zoccoli made by Toscanini conquistano il mercato italiano, l’azienda arriva a produrne fino a 500.000 paia a stagione utilizzando diverse essenze: faggio, ontano, sughero e wawa, un legno africano leggerissimo.

THE FASHION BUSINESS

GLI ANNI ’80 - È la stagione del grande debutto nel mondo della moda con uno “sponsor” d’eccezione: Valentino.

La Maison commissiona, infatti, a Toscanini un portabito per le sue boutique. Per celebrare l’evento, l’azienda battezza il modello con il nome del grande stilista. Nello stesso periodo, si perfeziona un importante accordo con il Gruppo Williams Sonoma, leader nella vendita di articoli per la casa negli Stati Uniti e in Canada. Una collaborazione destinata a durare nel tempo e a trasformarsi in una salda amicizia.

PROFUMO ROSSO

GLI ANNI ’90 – Con Giovanni, Cristina e Federica, figli di Ettore, entra in azienda la quarta generazione della famiglia.

Portano con sé talenti progettuali, tecnologici e creativi, oltre a una nuova visione commerciale. L’azienda entra a pieno titolo nel mondo della moda, diversifica la produzione e accresce la qualità dei suoi prodotti. Federica dialoga con i brand della moda internazionale. Si sperimentano altre essenze come, per esempio, il cedro rosso, un legno dalle bellissime venature e dal delicato profumo di bosco dalle proprietà antitarme.

IL KNOW HOW SI FA TRASPARENTE

Il 2000 - Dopo il legno è il momento del plexiglas, un materiale prezioso e ricco di luce
e di riflessi affascinanti.

Toscanini sviluppa il know-how necessario a lavorare il metacrilato, un materiale pregiato, da scolpire come il marmo. Nascono nuovi modelli che giocano sulle trasparenze e le rifrazioni, tra cui uno speciale per Jean Paul Gaultier. Il nuovo millennio è caratterizzato da altre novità: modelli inediti come Ba-Rocco e le collezioni per la lingerie, per i bimbi e altri brevetti.

JUST FOR YOU

Il 2010 – Le tendenze indicano una crescente richiesta di prodotti personalizzati, oggetti di design che contribuiscono all’armonia degli ambienti e all’affermazione del sé.

“Bespoke” è la parola chiave. Con un ritorno alle origini, quando produceva portabiti per le case degli italiani, Toscanini crea la collezione SuMisura, dedicata ai clienti privati, che riunisce una selezione di portabiti da configurare seconda la taglia e i gusti individuali di uomini, donne e anche bambini. I portabiti e altri accessori per organizzare il guardaroba si possono acquistare con facilità online.

RETAIL CONCEPT

OGGI – Toscanini compie 100 anni, ma non smette di imparare e trovare nuove applicazioni alla sua creatività e capacità tecniche.

L’azienda prosegue nel dialogo con i visual merchandiser dei maggiori brand della moda internazionale e realizza portabiti in base al retail concept di ciascuno.
Nascono le collezioni Hôtellerie, pensata appositamente per alberghi e ristoranti; Toscanini Interior, che mette a disposizione di architetti e interior designer soluzioni di design interamente personalizzabili; e Corporate Gifting dedicata alle aziende.

IL GUARDAROBA PERFETTO

DOMANI – Progettare, immaginare realizzare, Toscanini non si ferma.

La collezione Toscanini Interior che comprende il “progetto guardaroba” e la collezione SuMisura, si arricchisce di complementi – sacche portabiti in tessuto, palline in cedro rosso antitarme, forme per scarpe e accessori per appendere – funzionali, coordinati e personalizzabili, per dare ordine e bellezza a ogni guardaroba. Ma il meglio, come si usa dire, deve ancora venire!

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